Salita al Lago di Pilato da Foce Montemonaco

Dopo aver visto il lago di Pilato dall’alto (Il Lago di Pilato dalla Cima del Redentore) e incuriositi dalle leggende al riguardo, abbiamo deciso di andarlo a vedere da vicino.

due ragazzi al Lago di Pilato
Stanchi ma contenti al Lago di Pilato

La leggenda del Lago di Pilato

Nella tradizione popolare il lago di Pilato è sempre stato considerato un luogo misterioso.

Secondo una leggenda, nelle sue acque sarebbe intrappolato il corpo di Ponzio Pilato che, condannato a morte da Tiberio, fu messo in un sacco e affidato a un carro trainato da bufali. Questi vagarono senza meta fino a raggiungere i Sibillini.

Salendo verso la cima del Redentore, il corpo di Pilato cadde in acqua e non fu mai ritrovato.

Come arrivare al Lago di Pilato da Foce

Per raggiungere il lago da Foce Montemonaco abbiamo seguito il sentiero 151 con segnavia bianco-rossa. Non è un sentiero particolarmente difficile ma è molto lungo e praticamente tutto al sole.

sponde del lago di pilato
Lago di Pilato

La prima parte è una sterrata che attraversa i prati di Foce, dopodiché il sentiero diventa più stretto e sale deciso per circa un’ora all’ombra di una faggeta fino a raggiungere una piccola caverna.

Da qui prosegue in un canalone roccioso, con tornanti abbastanza ripidi, fino a una radura che fa già parte della valle del lago.

Non illudetevi però, il lago è ancora lontano. Da questo punto infatti il sentiero si snoda tra prati e pezzi rocciosi, tutto al sole per altre due ore.

Una volta raggiunto il lago è possibile mangiare in prossimità della riva ma state bene attenti ai cartelli, vi trovate infatti in zona parco e in particolare il lago è la casa di un raro gambero il Chirocefalo del Marchesoni ( Chirocefalus Marchesonii), unico al mondo e pertanto specie protetta.

Tempi di percorrenza e suggerimenti

Il tempo di salita al lago di Pilato da Foce indicato dal CAI è 3 ore MA noi l’abbiamo raggiunto in 4. Questa gita è stata l’ultima tappa del bellissimo tour marchigiano che ci ha portato a fare 5 giorni di puro trekking e notti in tenda e probabilmente iniziavamo ad accusare un po’ di stanchezza.

Abbiamo invece rispettato il tempo di discesa che è stato di 2 ore.

Suggerimenti: come abbiamo detto per la Cima del Redentore portatevi acqua a sufficienza perché non troverete fontane.

Il sentiero è al sole e per buona parte circondato da pietre, la scottatura è assicurata, portatevi una crema da sole e un cappellino.

Proprio perché è tutto al sole, raggiungerete il lago sudati ma la zona del lago è spesso circondata da nuvole che vi faranno sentire l’aria bella fresca, meglio avere un cambio e mangiare asciutti 😉

Anche per questo giro ci siamo affidati alla guida di Stefano Ardito “I 50 sentieri più belli delle Marche” ve la consigliamo.

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