Pomposa e Comacchio, prima tappa del nostro on the road 2019.

Abbiamo iniziato il nostro on the road estivo partendo dall’Emilia Romagna con una colazione nella bellissima Ferrara (qui trovate un articolo con la nostra top 10 ferrarese), un pranzo frugale a Pomposa e un giorno tra canali e ponti comacchiesi.

L’Abbazia di Pomposa secondo noi è una tappa breve ma d’obbligo se vi trovate in questa zona. Prendetevi del tempo per passeggiare nel giardino, sedetevi qualche minuto sotto il chiostro ammirando la torre del campanile e provate a tornare indietro nei secoli VI-VII. A quel tempo Pomposa era un’isola, l’Insula Pomposiana, e proprio su questo piccolo lembo di terra, circondato dalle acque del Po, sorse un piccolo insediamento benedettino. Con il tempo il piccolo insediamento divenne un fiorente centro monastico la cui figura di spicco fu l’abate San Guido d’Arezzo, inventore della scrittura musicale basata sul sistema delle sette note che ancora oggi usiamo.

Da vedere assolutamente: la sala del refettorio con i suoi bellissimi affreschi; il museo pomposiano, al cui interno troverete pezzi rinvenuti durante i lavori di scavo tra cui marmi, mosaici e maioliche; la chiesa di Santa Maria, con il meraviglioso pavimento completamente ricoperto da mosaico e diversi affreschi di ispirazione giottesca; il campanile alto 48 m e diviso in nove moduli, con finestre, dal basso verso l’alto, sempre più larghe e numerose. Costo d’ingresso 5 euro, se siete fortunati (noi purtroppo non lo siamo stati) riuscite anche a salire sul campanile con una visita guidata da volontari dell’abbazia. Se volete pranzare qui, proprio vicino all’abbazia trovate un ristorante e un bar, noi abbiamo mangiato al sacco in pieno stile Scarpone&Salvagente!

Nel primo pomeriggio ci siamo spostati a Comacchio, su cui ci sarebbe così tanto da scrivere da creare un post a parte, qui però racchiudiamo l’essenziale, tutto ciò che potete vedere in un giorno.

Partiamo dal centro, da quella che una volta era la porta d’ingresso della città, il famoso Trepponti. Da qui potete passeggiare lungo i canali e perdervi per le viuzze fino ad arrivare alla Torre Civica, alla Loggia del Grano e alla Cattedrale di S. Cassiano, tutte molto vicine. In alternativa potete anche fare un giro in barca tra i canali, noi ci siamo fatti accompagnare da un simpatico signore che per ogni canale ci ha raccontato un aneddoto! Se avete tempo potete fare una visita al Museo Delta Antico, ci arrivate dal bel Ponte degli sbirri, bellissimo punto per scattare una foto a Trepponti!

Noi però abbiamo preferito un tramonto tra barche e trabucchi a Porto Garibaldi, tra l’altro proprio al porto c’è un localino che fa pesce fritto da asporto, ci sfugge il nome ma lo riconoscete dal profumo…fateci un pensierino!

Il giorno dopo ci siamo goduti un po’ di mare al Bagno Virna del lido di Spina, ci veniamo spesso e con la sua atmosfera festaiola e pranzetti a base di pesce freschissimo, non ci delude mai… in serata ci siamo concessi un altro bel tramonto, questa volta all’ingresso delle saline!

Purtroppo Comacchio è stata la prima tappa e il tempo non è bastato a fare tutto quello che avremmo voluto, per esempio, ci dispiace tantissimo non essere riusciti a fare una bella escursione per le saline. Ci siamo però ripromessi di tornare in primavera sperando di riuscire ad avvistare i famosi fenicotteri rosa! E voi, siete mai stati da queste parti? Se avete qualche consiglio per il nostro prossimo giro sul delta del Po, lasciateci un commento!

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