Marmitte dei Giganti e tempio del Valadier. Terza tappa del nostro on the road nelle Marche!

Tra le tappe del nostro on the road marchigiano non potevano assolutamente mancare le Marmitte dei Giganti e il tempio del Valadier. Questa tappa è stata sognata e desiderata per anni e finalmente, eccoci qui a raccontarla!

Tempio del Valadier visto da dentro la grotta
Tempio del Valadier visto da dentro la grotta

Vi abbiamo lasciati alla meravigliosa Gola del Furlo, da qui siamo andati a Fossombrone dove, dopo una colazione tra le vie del centro storico, ci siamo spostati a vedere le Marmitte dei Giganti.

Il centro di Fossombrone ci è sembrato carino ma, purtroppo, decisamente mal gestito dal punto di vista turistico: molte chiese e palazzi storici sono chiusi o aprono solo su richiesta (che però non si capisce bene come fare). Nonostante ciò, secondo noi merita una visita, anche solo per una passeggiate sotto il loggiato della via principale! Purtroppo anche le indicazioni per le Marmitte dei Giganti non sono ben chiare ma non preoccupatevi, ora vi diamo due dritte per trovarle facilmente 😉

Come raggiungere le Marmitte dei Giganti:

Per raggiungere le Marmitte dei Giganti, da Fossombrone prendete la Flaminia (ss73bis) in direzione Urbino e uscite a Fossombrone Ovest, percorrete la via della Cattedrale per circa un chilometro fino al cartello Località San Lazzaro, qui svoltate a sinistra e vi troverete a passare sopra a un ponte, bene, quello è il Ponte dei Saltelli e sotto di voi avete il canyon del Metauro con le sue Marmitte dei Giganti. Noi le abbiamo solo guardate dall’alto ma esistono dei sentieri per scendere e volendo, sono percorribili in canoa, possiamo assicurarvi però che già da qui sono un vero spettacolo della natura!

Come raggiungere il Tempio del Valadier

Da Fossombrone abbiamo poi fatto rotta su Frasassi, la raggiungete in un’oretta d’auto e una volta arrivati non avete che da scegliere da dove iniziare…noi siamo partiti da un piatto di tagliatelle al sugo di cinghiale! Eh eh, soliti mangioni! L’idea non è stata delle migliori perché poi siamo andati a piedi al Tempio del Valadier e 20′ di salita sotto al sole ci hanno stroncati, per fortuna la grotta è bella fresca!

Curiosità sul Tempio del Valadier

La visita al Tempio del Valadier era un desiderio che avevamo da anni, ci incuriosiva questo insolito tempio a pianta ottagonale e incastrato in una grotta su una parete rocciosa e dobbiamo dire che lascia davvero a bocca aperta!

Papa Leone XII , originario di Genga, nel 1828 commissionò la costruzione di un rifugio per peccatori a Giuseppe Valadier e lui creò questa meraviglia a pianta ottagonale, coperta da una cupola in piombo che sfiora il soffitto della grotta e ripara una Madonna con Bambino scolpita alla scuola di Canova. Non si sa perché il Papa scelse proprio questo posto, forse perché proprio affianco alla grotta già dall’anno 1029 era presente un altro luogo di preghiera, il piccolo eremo di Santa Maria Infra Saxa.

Per entrambi gli edifici la visita è libera e gratuita. Noi siamo andati in piena stagione turistica e l’abbiamo trovato pieno di gente e pieno di maleducazione quindi come in quasi ogni post ci sentiamo di aggiungere due righe di consigli.

Consigli pratici e pillole di buona educazione:

Se potete, salite al mattino presto in modo da avere meno gente attorno e scattare foto con più libertà (noi abbiamo passato 40′ in attesa di una foto senza persone in mezzo).

Se avete bambini ricordatevi che è un luogo di culto, non un parco giochi ( non avete idea di quanti bambini abbiamo visto correre e lanciare pietre).

Se siete chiacchieroni e, come Margherita, non vi rendete conto del tono della vostra voce, tenete conto che la grotta amplifica i rumori, i commenti e gli schiamazzi e, come detto sopra, è pur sempre un luogo di culto. E

vi prego, non sedetevi sui gradini del tempio, esattamente dietro ci sono delle panchine su cui potete riposarvi senza rovinare le foto degli altri!

Cos’altro vedere a Frasassi

L’ Abbazia di San Vittore alle Chiuse merita sicuramente qualche minuto di visita, la trovate proprio vicina ai parcheggi, ormai completamente estrapolata da quello che doveva essere il suo contesto originale ma l’interno è ancora ben conservato e permette di rivivere un po’ l’atmosfera di tempi antichi.

Poco più avanti troverete invece l’ingresso per le splendide grotte. Entrambi le abbiamo visitate anni fa quindi abbiamo saltato la visita ma vi lasciamo il link per consultare orari e prezzi, se non ci siete mai stati non potete davvero perdervele.

Potete scegliere diverse modalità di visita con percorsi più o meno impegnativi e tenete conto che, se durante l’anno avete visitato un’altra grotta dell’Associazione Grotte Turistiche Italiane, come ad esempio quella di Borgio Verezzi, avete diritto ad un ingresso con tariffa ridotta per il classico giro turistico

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