Lago Baranca con salita da Fobello.

La prima uscita in famiglia dopo mesi di quarantena è stata bella giornata al Lago Baranca con salita da Fobello.

Lago Baranca

Siamo saliti al lago Baranca a inizio giugno purtroppo però, abbiamo scelto una giornata senza sole. Le nuvole ci hanno permesso di arrivare in cima belli freschi ma hanno rovinato un po’ la bellezza del posto, per questo motivo abbiamo foto che rendono poca giustizia al lago ma fidatevi di noi, il posto merita!

Il lago Baranca si trova poco sotto l’omonimo colle e può essere raggiunto sia partendo dalla Valle Anzasca (località Bannio Anzino) che dalla Valmastallone (località Fobello).

Come arrivare

Per raggiungere il lago Baranca dovete prima arrivare Santa Maria di Fobello dove lascerete la macchina. Per raggiungerla prendete la SP299 fino a Varallo Sesia e poi proseguite seguendo i cartelli per Fobello lungo la strada che costeggia il fiume Mastallone. Quando la strada finisce, siete arrivati a Santa Maria di Fobello.

Da questo punto si prosegue a piedi seguendo il sentiero (segnavia CAI n.517) che sale dapprima piano in un bosco e poi un po’ più deciso su prati e rocce, fino ad arrivare alla conca del lago dominata dall’alpe Selle e da Villa Aprilia.

Un po’ di storia

A rendere questo posto affascinante, oltre al lago, all’alpe e ai bellissimi pascoli, sono proprio le rovine di Villa Aprilia. Di questa villa sapevamo poco o nulla e una volta tornati a casa siamo andati a caccia di informazioni, ecco cosa abbiamo scoperto!

La villa fu costruita nei primi anni del 1900 da un architetto di Borgosesia, Costantino Gilodi, e in seguito venduta alla famiglia Lancia che l’abbellì con sfarzose decorazioni e la ribattezzò con il nome del loro modello d’auto di successo: Aprilia.

Durante la seconda guerra mondiale il colle Baranca divenne una delle vie di fuga verso la Svizzera e la villa un prezioso nascondiglio d’armi per i partigiani.

Nel febbraio del ’44 le formazioni partigiane fecero due incursioni contro il presidio fascista di Pontegrande partendo proprio dal colle.

E, durante il rastrellamento dello stesso anno, l’alpeggio divenne il campo di combattimento contro le milizie provenienti da Fobello e da Macugnaga e in questa occasione Villa Aprilia fu incendiata.

Abbiamo recuperato dalla pagina di InValsesia una foto della villa nel pieno del suo splendore e piange il cuore a vedere quello che resta di lei. Ad oggi infatti si possono ancora apprezzare solamente il lavatoio, alcune decorazioni, il porticato panoramico, la fontana, una parte della muratura portante e parti di una scritta in latino sulla muratura volta a monte che una volta recitava così:

Viandante, come posso vivere bene da sola?Le stelle mi sono amiche, le praterie, le montagne e il lago mi tengono compagnia.

Tempi di percorrenza e suggerimenti

La segnaletica del CAI indica 40 minuti per l’alpe Baranca (1600m) e 2 ore per il lago Baranca (1824m), noi ci abbiamo messo leggermente di più ma probabilmente è colpa delle pizze fatte in casa nella quarantena 😉

Esclusa la prima parte nel bosco, il sentiero è tutto al sole quindi vi consigliamo di partire al mattino presto e di riempire le borracce alla fontana all’imbocco del sentiero. Troverete un’altra fontana all’alpe Selle sopra il lago.

Infine, consigliamo questa gita solamente nei mesi estivi, la zona ci è sembrata a rischio valanghe quindi sconsigliamo di farla in inverno.

Per esempio, noi pur salendo il 1 di giugno abbiamo dovuto attraversare alcuni nevai.

L’ideale è proprio la bella stagione, quando il lago non è ghiacciato e i pascoli si riempiono di fiori.

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