Göteborg-Arcipelago sud

Vivere 10 mesi in Svezia ha permesso a me e a Simone, che è venuto a trovarmi praticamente ogni mese, di vedere tantissimi posti meravigliosi e paesaggi davvero emozionanti in tutte le stagioni. Tra quelli che ci sono rimasti di più nel cuore ci sono sicuramente le isole dell’arcipelago meridionale di Goteborg. L’arcipelago consta di circa una ventina di isole e 12 di queste costituiscono l’arcipelago meridionale; purtroppo non sono tutte e 12 raggiungibili con i battelli di linea ( ma potete tranquillamente raggiungerle con barche private o kayak) qui vi parlerò delle isole più grandi, raggiungibili con un battello di linea tenete a mente che i battelli per queste isole sono inclusi nei normali biglietti giornalieri per i trasporti di Goteborg…quindi se siete in zona, non avete scuse per non visitare queste meraviglie.

Le isole dell’arcipelago sud

Partiamo da quelle più vicine

La piccola Asperö, un tempo dimora di pescatori, oggi piccola isola perfetta per qualche ora di relax.

Con il battello potete attracare in due punti opposti entrambi ottimi per raggiungere la collinetta panoramica e  il piccolo museo di storia locale (aperto solo in estate); l’isola è molto caratteristica ma davvero molto piccola, in estate è un pochino più popolata ma se andate in inverno portatevi del the caldo e controllate gli orari dei battelli…io la prima volta l’ho visitata da sola e non l’ho fatto, rimanendo bloccata lì per 2 ore, a -7°C senza un bar in cui entrare a scaldarmi!

Dal molo di Asperö Norra è visibile quella che in assoluto è la nostra isola preferita, Brannö.

Brannö è più grande e possiede un modesto centro abitato con caratteristiche casette di legno e giardini curatissimi, sull’isola sono presenti anche un ristorante e un bar (ma quest’ultimo solo in estate).

Ma quello che fa di questa isola la nostra isola preferita non è il bellissimo villaggio bensì un magnifico percorso naturalistico che da Brannö porta fino a Galterö, altra isola dell’arcipelago connessa tramite un ponticello in pietra.

Anche questa isola ha due diversi moli, il percorso da anello inizia a Galterövagen che si trova a circa metà di Husvikvagen, la via principale del centro abitato, potete facilmente raggiungerla da entrambi i moli; una volta imboccata Galterövagen, seguite le indicazioni per Naturreservat.

Il sentiero passerà dapprima su una sterrata che in estate è piena di gustosi lamponi, prosegue poi rialzata su passatoie di legno in un tratto di costa paludosa e si getta tra le rocce che sono un vero e proprio ginepraio; una volta raggiunto il sentiero roccioso, seguite i segni con pallino blu circondato da un cerchio bianco, arriverete al ponte in pietra passando per un tratto di brughiera, dove l’erica tinge tutto di rosa intenso in perfetta armonia con il blu del mare e del cielo.

Arrivati a Galterö non potete sbagliarvi, il sentiero è uno solo, ad anello, e permette di girare tutta l’isola facendo anche qualche incontro interessante (date un occhio alle nostre foto). Infine seguite la strada sterrata che dal ponticello porta al centro abitato per raggiungere il molo e salpare verso un’altra isola.

Dal molo di Brannö Husvik è possibile, con pochi minuti di traghetto, raggiungere l’isola abitata più piccola dell’arcipelago: Köpstadsö che i locali chiamano però Kössö.

Vi abitano circa 100 persone (300 nei mesi estivi) tutti in caratteristiche e coloratissime case di legno con giardini da favola che in estate si riempiono di fiori i piccoli frutti. Köpstadsö è piccolissima e dal porto, se seguite l’unica strada che trovate, potete fare il giro completo dell’isola in circa 20 minuti, se però volete assaporarne meglio la natura, all’altezza del piccolo campo da calcio, abbandonate la strada e prendete il sentiero.

Ci sono due percorsi naturalistici: il primo, segnalato con bollino bianco e blu, porta a bellissimi punti panoramici mentre il secondo, segnalato con bollino bianco e rosso, vi fa fare un bellissimo percorso in mezzo alla foresta, fino a portarvi ad una spiaggia “nascosta” dove potrete fare il pieno di relax! Pur essendo l’isola più piccola, a noi è piaciuta davvero tanto!!

Di tutto l’arcipelago meridionale, l’isola più grande, più turistica e meglio collegata con la terra ferma è Styrsö; si trova esattamente al centro dell’arcipelago e grazie a tre diversi porticcioli (Tångem, Bratten e Skäret) è collegata con tutte le isole e con la terra ferma da numerosi battelli e probabilmente, anche per questo è l’isola preferita dai turisti.

A noi però non è piaciuta più delle altre, anzi, per noi quest’isola è troppo “affollata” per noi il bello dell’arcipelago sono i paesaggi e la natura, non che Styrsö non ne abbia eh, ma ha anche un centro abitato piuttosto grosso e in mezzo a tante casette caratteristiche si trovano anche alberghi ed edifici un po’ più grandi che, secondo noi, rovinano un po’ il paesaggio.

Ad ogni modo, questa è l’isola più vivace, ci sono bar e ristoranti aperti tutto l’anno, c’è un campo da calcio e percorsi fitness all’aria aperta, è possibile noleggiare moto d’acqua o kayak per farsi un giro tra gli isolotti più piccoli e dobbiamo ammettere che i tramonti dal molo sono davvero spettacolari! Insomma, anche se, come noi, preferite la natura e i paesaggi mozzafiato, un giretto qui dovete farlo perchè anche Styrsö ha il suo fascino!

Arrivando a Styrsö vi accorgerete della presenza di un lungo ponte, ecco, se lo attraversate arrivate direttamente a Donsö.

Donsö è un’isola molto grande e tra tutte le isole dell’arcipelago è quella un po’ più industriale, ha infatti un porto abbastanza grande, adatto ad accogliere pescherecci, un supermercato, una scuola, due chiese, diversi negozi, cafè e ristoranti; durante l’anno ci vivono circa 1500 persone ma, come in tutte le isole, in estate la popolazione raddoppia. Se dobbiamo essere sinceri, è l’isola che ci è piaciuta di meno, anche questa ha diversi percorsi naturalistici e diverse spiagge con scorci sull’arcipelago ma per noi è troppo grande, troppo turistica e con troppi negozi; è però perfetta se state girando l’arcipelago in barca a vela, qui potete infatti trovare tutto ciò che vi può servire per una sosta di rifornimento senza dover tornare sulla costa.

Vrångö è l’isola con centro abitato più a sud dell’arcipelago, anche in questa isola sono presenti due riserve naturali, una a nord e una a sud collegate da un percorso naturalistico attrezzato con tavoli e panchine per chi vuole fare una sosta immerso nel verde.

Noi ci siamo stati due volte, la prima nel periodo più freddo dell’anno e la seconda nel periodo più caldo…come al solito, niente mezze misure 🙂 e devo dire che, sebbene tutti ci abbiano dato dei pazzi ad andare lì un giorno intero a -10 gradi, a noi è piaciuto forse più che in estate; in estate la consigliamo per le sue belle spiagge sabbiose e l’acqua cristallina, ideale per chi ha voglia di una giornata al mare in tranquillità, ma in inverno ha davvero un altro fascino, il mare ghiacciato nelle due grandi baie, il molo con le barche strette dalla morsa del ghiaccio, il cielo grigio tipico dell’inverno che si sposa perfettamente con l’assoluto silenzio interrotto solamente dalle raffiche di vento…potete farvi un’idea guardando le foto, a noi è piaciuto moltissimo, ma, non dimenticate il thermos con il the caldo,nonostante ci sia un bar molto vicino al modo, in inverno fa orari davvero ridotti!

3 Replies to “Göteborg-Arcipelago sud

  1. Ho amato queste isole con tutto il mio cuore. Non volevo più venire via! Sono stata a Styrso, Donsö, Brannö e Köpstadsö. Quella che ho apprezzato di più è stata quest’ultima, per il suo silenzio assoluto e per la buffissima presenza della sfilza di carriole, come unico mezzo di trasporto! Ho avuto la fortuna di trovare una giornata frizzante e calda, con un intenso cielo azzurro… La perfezione! …Ma desidererei tanto vederle anche sotto una luce invernale, come avete fatto voi con Vrångö!

    1. Davvero ti è piaciuta di più Köpstadsö?! La nostra preferita è Brannö, ci è rimasta davvero nel cuore!

      1. Si, perché eravamo solo noi! Non abbiamo visto anima viva, pur essendo ferragosto e quindi essendo da noi abituati alla calca, eravamo solissimi e un silenzio così non lo avevo mai sentito! E poi… Avrei desiderato abitare in ogni singola casetta!

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