Ferrara, dieci cose da vedere.

Prima ancora di iniziare a scrivere vogliamo mostrarvi questa foto perché Ferrara è davvero questo: arte, storia e biciclette!

anziano in bicicletta a Ferrara

C’è stato un tempo in cui davvero Ferrara era New York, tutti i migliori artisti, poeti, pittori, scultori e scrittori, cercavano ispirazione tra le vie di questa città e dilettavano con le loro arti tutta la corte estense. Di quel tempo è rimasta traccia in ogni angolo della città e ogni volta che andiamo a Ferrara (ormai ogni anno, da 7 anni) restiamo stupiti da quanto ancora abbiamo da scoprire.

Qui cercheremo di condensare un po’ e mostrarvi tutto ciò che vale assolutamente la pena di vedere a Ferrara! Pronti? Via!!!

Le dieci cose che non potete perdere a Ferrara

1) La cattedrale di S.Giorgio

facciata del duomo di Ferrara

La si riconosce subito per la sua bellissima facciata in marmo con il protiro sorretto da due leoni.

L’interno come tutta la cattedrale è decisamente ricco di storia ma trovate tutto spiegato negli opuscoli e pannelli interni. La nostra attenzione è stata subito catturata dalla facciata sud e dalle sue colonne, impossibile non notarle!

La leggenda dice che furono realizzate perfettamente dritte ma, nella notte, il diavolo invidioso di tanta perfezione, le torse tutte per dispetto ai costruttori. In realtà pare però che siano da sempre molto apprezzate e hanno subito affascinato anche noi!

2) Il castello estense

Come cita la foto d’inizio, “Ferrara 500 anni fa era New York”, la corte estense era tra le più rinomate d’Italia e lo si può capire appieno visitandone la dimora. Il castello estense è davvero maestoso, tutto in cotto rossiccio, con quattro torri per una protezione a 360° e un fossato che lo circonda, è probabilmente il vero simbolo di Ferrara e se siete lì, la visita è d’obbligo!

Il biglietto d’ingresso costa 8€ ma noi vi consigliamo di aggiungere 4€ e prendere parte alla visita guidata, noi l’abbiamo fatto per ben due anni di seguito (il primo anno non abbiamo potuto accedere alla Torre dei Leoni chiusa per restauro) e saremmo pronti a rifarlo, le guide sono preparatissime e il castello è davvero ricco di storia e di aneddoti interessanti! Basti pensare che fu dimora di Lucrezia Borgia, di cui è rimasta traccia nella stanza dei veleni; nelle sue prigioni trovarono la morte, tra i tanti, Ugo e Parisina; tra i vasi in coccio del giardino degli aranci in quanti avranno passeggiato? Insomma, il castello è una vera chicca che merita sicuramente qualche ora del vostro tempo tempo ferrarese.

3) Il parco Massari

Un giro al parco Massari secondo noi merita sempre ma ancor di più se capitate a Ferrara in primavera o in estate. È stato progettato nel 1780 e ha una superficie di 4 ettari, tra i vari alberi secolari custoditi al suo interno, secondo noi i più maestosi sono i due cedri del Libano proprio all’ingresso principale e una grande quercia all’ingresso di corso Ercole I d’Este. A proposito, se entrate nel parco da questo ingresso, poco prima del parco trovate un altro posto che merita attenzione, Palazzo dei Diamanti.

4) Palazzo Diamanti

ragazza davanti al palazzo Diamanti

Non siamo mai stati all’interno di Palazzo Diamanti perché è sede di mostre e non abbiamo mai avuto il tempo per visitarle ma secondo noi anche solo un passaggio a vederne la facciata, vale davvero la pena. Palazzo Diamanti è stato costruito nel 1493 da Sigismondo d’Este, fratello di Ercole I ed è costituito da circa 8.500 blocchi di marmo a forma di diamante.

La leggenda narra che uno di questi blocchi contenga un diamante della corona che Ercole I fece nascondere e la cui posizione era nota solamente a lui e al costruttore. Riuscite a immaginare la fine della storia? Ovviamente Ercole I non si fidò del suo capomastro, così una sera lo convocò a corte e gli fece tagliare la lingua, di modo che non potesse rivelare a nessuno il suo segreto, e, non contento, lo rese cieco, di modo che lui stesso non potesse rubare la pietra nascosta…così il diamante è ancora lì, nascosto per secoli in chissà quale degli 8.500 diamanti di marmo.

5) La casa dell’Ariosto

incisione alla casa dell'Ariosto

Ludovico Ariosto visse qui dal 1529 al 1533, anno della sua morte. Fu proprio tra queste mura che completò, appena prima di morire, la terza edizione dell’Orlando Furioso. La casa si trova a pochi passi da Palazzo Diamanti, è molto semplice, tutta in mattoni e la si distingue per un’iscrizione che recita “Sic domus haec Areosta propitios Deos habeat olim ut Pindarica” (“Così questa casa degli Ariosti abbia propizi gli dei come, un tempo, quella di Pindaro”). Al primo piano è stato ricreato un piccolo museo dedicato al poeta dove troverete l’originale sedia del poeta e se sbirciate nel registro delle visite trovate firme illustri come quella di re Vittorio Emanuele III, Giuseppe Verdi, Giorgio Bassani, Elsa Morante, Alberto Moravia. Sul retro è visitabile il giardino progettato dall’Ariosto e mai modificato.

6) La certosa

La certosa oggi è sede del cimitero cittadino ma un tempo, all’epoca del Duca Borso d’Este, fu un monastero. I religiosi vennero cacciati in epoca napoleonica e purtroppo di quel che era il monastero è rimasto davvero poco. Secondo noi però, vale una visita veloce, è comunque uno dei cimiteri monumentali d’Italia 😉

7) Il monastero del Corpus Domini

vicolo di Ferrara

Al monastero del Corpus Domini ci siamo finiti dopo aver letto la biografia di Lucrezia Borgia , perché? Beh perché lei è sepolta qui, assieme al marito Alfonso I e ad altri membri della corte estense. Il monastero si trova nella parte più elegante della Ferrara medievale e risale ai primi anni del 1400, è costruito in mattoni con archetti in cotto, la facciata è stata rimaneggiata nel corso degli anni ma sono ancora visibili le antiche finestre.

Il coro della chiesa rappresenta una sorta di Pantheon della famiglia estense e tra le sue pietre sono stati sepolti, in ordine: Ercole II, figlio di Alfonso I e Lucrezia Borgia; Eleonora d’Aragona, moglie di Ercole I; Alfonso I e Lucrezia Borgia, seppelliti insieme; Alfonso II, figlio di Ercole II e Renata di Francia; Lucrezia de Medici, prima moglie di Alfonso II; Eleonora d’Este, sorella di Alfonso II; Lucrezia d’Este, sorella di Alfonso II.

Noi siamo riusciti a visitare questo posto accompagnati da un incaricato del convento, vi consigliamo di chiamare qualche giorno prima accordarsi per gli orari di visita.

8) Il monastero di Sant’Antonio in Polesine

Il monastero di Sant’Antonio in Polesine è stato fondato da Beatrice d’Este (figlia di Azzo d’Este e Giovanna di Puglia) nel XIII secolo.

Beatrice perse la madre quando era solo una bambina, ma la matrigna, Mabilia dei Pallavicini, si rivelò una madre affettuosa, inoltre, seppe trasmetterle la vocazione cristiana così intensamente che Beatrice decise di farsi monaca molto presto andando contro al volere tutta la famiglia.

Il monastero è un monastero di clausura che segue la regola benedettina, è un luogo molto spirituale ed è visitabile in orari precisi e solamente per la parte che riguarda gli affreschi. Gli affreschi sono di scuola giottesca e tra questi, quello che più ci ha colpiti raffigura Gesù che sale in croce con una scala. Non abbiamo avuto il tempo di fermarci per le preghiere pomeridiane cantate e suonate con la cetra ma se vi interessano trovate tutte le info qui .

9) Le mura

mura di Ferrara
Ferrara, le mura

Le mura di Ferrara furono costruite tra il XV e il XVI come difesa contro gli attacchi veneziani; per l’epoca fu un’opera talmente importante che venne studiata anche da Michelangelo che la considerò un modello tra i più alti di arte militare. I due baluardi di San Paolo e Santa Maria alla Fortezza sono ciò che rimane della fortezza pentagonale costruita nel 1600 e, purtroppo, distrutta 200 anni dopo.

Per secoli hanno avvolto la città di Ferrara per 9 km proteggendola nei da attacchi esterni, oggi però hanno uno scopo diverso e sono diventate una bellissima passeggiata nel verde.

Noi abbiamo passeggiato per le mura a piedi ma se ne avete la possibilità, vi consigliamo di farlo in bicicletta.

10) La camera anecoica acustica

La camera anecoica acustica dell’Università di Ferrara è l’unica che ancora non abbiamo spuntato dalla lista, ogni anno capitiamo a Ferrara nel weekend e le visite sono aperte solo in settimana. Non so se la sensazione sia piacevole o no ma ci incuriosisce molto.

Non sapete cos’è una camera anecoica?

Cliccando qui raggiungerete il sito dell’università in cui è spiegato bene, in breve è una specie di stanza del silenzio, talmente silenziosa che dicono sia possibile sentire solo il proprio battito cardiaco e uscirne pazzi…chissà?!

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