Elva e la sua fremo cuncunà.

Lo ammettiamo, siamo arrivati anche noi ad Elva attirati dalle tante foto della fremo cuncunà, la roccia a strapiombo sul vallone simile alla rupe dei re de “Il Re Leone”.

Oltre a questo però, arroccato su ripidi versanti, abbiamo trovato un curioso paese che merita davvero una visita e che vi raccontiamo in questo nuovo articolo.

La Fremo Cuncunà

Cos’è?

La fremo cuncunà è uno sperone roccioso a strapiombo sul vallone di Elva da cui si gode (nelle giornate di sole) una magnifica vista sui monti Pelvo, Chersogno, Bettone, Marchisa e Monviso.

Con l’avvento dei social questo luogo è diventato piuttosto famoso e ricercato da chi vuole fare una “foto da brivido”, magari sedendosi in punta…noi però non abbiamo avuto il coraggio di farlo! Margherita si è fermata giusto a metà 🙂

Perchè si chiama così?

Non lo sapevamo ma Fremo Cuncunà in lingua occitana significa “donna accovacciata”. E in realtà, non è quella singola roccia a chiamarsi così ma l’insieme di rocce su cui poggia che, viste dalla strada del vallone di Elva, sembrano appunto una donna accovacciata.

Dove si trova?

La Fremo Cuncunà si trova ad Elva e più precisamente, sul colle San Giovanni, a pochi metri dall’omonima cappella. Potete raggiungere il colle in un ‘oretta a piedi dalla borgata di Serre oppure in macchina, ma attenzione perchè non c’è posteggio, dovete lasciare l’auto a bordo strada.

Cosa vedere a Elva.

La borgata Serre.

La borgata Serre di Elva è la più popolata e si può considerare come il centro di Elva. Qui troverete la chiesa parrocchiale, una piazzetta e poco lontano il curioso museo dei capelli.

“La cappella sistina delle Alpi”

La chiesa parrocchiale di Elva è spesso citata come la “cappella Sistina delle Alpi” perché custodisce al suo interno il celebre ciclo di affreschi raffiguranti la crocifissione di Cristo e la morte di Maria ad opera del pittore fiammingo Hans Clemer. Il celebre pittore è noto anche come “maestro d’Elva” e arrivò in questa valle come pittore di corte all’epoca del marchesato di Saluzzo.

La chiesa è in stile romanico ma la data della costruzione non è nota, le prime notizie si hanno a partire dal 1355. All’interno si trovano infatti un fonte battesimale in pietra scolpita che risale presumibilmente alla fine del XIV e inizio del XV secolo e un’acqua santiera datata 1463.

Museo di pels o museo dei capelli

Il museo dei capelli di Elva si trova nella casa della meridiana della borgata Serre e narra un’attività ormai sparita ma che nella zona andava per la maggiore: il commercio di capelli.

Qui arrivavano, tramite i pelassier, ciocche di capelli da tutto il nord italia che gli artigiani del posto lavavano, pettinavano e dividevano in mazzetti per colore, lunghezza e finezza del capello.

I vari mazzi di capelli venivano poi venduti a caro prezzo per la creazione di parrucche. Pensate che perfino i nobili lord inglesi hanno indossato parrucche con capelli provenienti da queste montagne!

C’è un’altra cosa da vedere ad Elva ed è la chiesetta di San Giovanni, questa chiesetta rotonda si trova appena prima della fremo cuncunà ma purtroppo viene aperta da volontari solo in giornate particolari…se passate di lì controllate, magari siete fortunati e la trovate aperta! 😉

Se non siete amanti delle rocce a strapiombo ma siete curiosi di vedere altre rocce particolari in Valle Maira non potete perdervi i Ciciu del Villar a Villar San Costanzo.

5 Replies to “Elva e la sua fremo cuncunà.

  1. Sai che invece io non mi ero mai imbattuta su questo luogo qui su Instagram? Devo dire che è effettivamente scenografica! Me lo segno per quando finalmente andrò in Piemonte per la prima volta!

  2. Non avevo completamente idea di questo posto! Praticamente è una piccola Trolltunga italiana.. bellissimo!! Me lo segno come prossima cosa da fare!

  3. É dal 2011 che vorrei andare in Val Maira, l’ho scoperta grazie ad un corso sul geoturismo e mi piacerebbe scoprirla dal vivo. Questo luogo poi è estremamente suggestivo, selvaggio quando basta, come piace a me.

  4. Appena ho visto questa foto sul tuo ho associato il luogo a Prekestolen, in Norvegia. Sono rimasta molto stupita nello scoprire che in realtà è in Italia e neanche così lontano da me. Mio marito sta già spingendo per andarci, ma io soffro di vertigini!
    Curioso invece il museo dei capelli?

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