Due passi tra i funghi giganti della Riserva Naturale dei Ciciu del Villar.

Il nostro tour in Valle Maira è iniziato tra i funghi giganti della Riserva Naturale dei Ciciu del Villar, un luogo che sembra uscito da una fiaba, perfetto per una gita con bambini o, perchè no, con grandi che credono ancora nelle fiabe.

In questo articolo vi spieghiamo cosa sono i ciciu, quale leggenda raccontano, come arrivarci e che percorso scegliere.

Come arrivare ai Ciciu del Villar.

La Riserva Naturale dei Ciciu del Villar si trova a pochi minuti da Villar San Costanzo, piccolo pesino in provincia di Cuneo, che segna l’inizio della Valle Maira.

Una volta arrivati nel paese di Villar San Costanzo, troverete subito le indicazioni per l’ingresso del parco, seguitele e lasciate l’auto nell’ampio parcheggio. Dal parcheggio parte un sentierino che porta al chiosco del centro visite da cui partono tutti gli itinerari.

I percorsi attorno ai Ciciu del Villar.

Dal chiosco del centro visite partono due percorsi:

– il Ciciuvagando che dura 45 minuti ed è un anello attorno ai ciciu più alti e scenografici. Questo itinerario è particolarmente adatto a famiglie con bambini piccoli perchè ha un dislivello di appena 200m e il sentiero è semplice, ben segnalato e con protezioni nei punti meno sicuri. Con questo itinerario si vedono la gran parte dei Ciciu e si raggiunge un punto panoramico con panchine dove è possibile pranzare al sacco con vista sulla vallata.

– il Percorso escursionistico che dura circa 2 ore. Questo percorso condivide la prima parte con il Ciciuvagando ma, una volta arrivati al punto panoramico, si prosegue verso il Passo della Liretta (1110m). Dal Passo della Liretta, si prosegue nei boschi di castagni fino a ritornare al chiosco di partenza.

L’area è aperta tutto l’anno ma se il Ciciuvagando è possibile percorrerlo in tutte le stagioni, il sentiero escursionistico ci sentiamo di sconsigliarlo in pieno inverno e dopo giornate piovose. Noi l’abbiamo percorso ad agosto ma a giudicare dal numero di ginestre incontrate, secondo noi merita anche verso fine maggio-inizio di giungo quando queste fioriscono tingendo tutto di giallo 😉

Cosa sono i Ciciu del Villar?

I Ciciu sono formazioni rocciose a forma di fungo gigante, originatesi per un processo di erosione fluviale.

Ma come si sono formati esattamente?

Originariamente la zona della Riserva dei Ciciu del Villar era costituita da terreno chiaro, ricco in ossidi e idrossidi di ferro. Durante i movimenti sismici nelle varie ere geologiche, grossi massi di gneiss rotolarono su questo terreno. Il flusso del Rio Fanssimagnia, affluente di sinistra del Torrente Maira ha poi fatto il resto del lavoro, creando i Ciciu.I cappelli dei funghi infatti altro non sono che i blocchi di roccia franati dalle pareti rocciose sovrastanti mentre i pinnacoli, che formano il gambo del fungo, sono le porzioni di terreno che, protette dai massi, sono state preservate dall’erosione delle acque del Rio Fanssimagnia.

Questa fenomeno di erosione, anche se non si vede, è ancora in atto e queste strane piramidi di terra si evolvono ancora, un po’ per effetto del dilavamento superficiale e della disgregazione chimico-fisica che assottiglia sempre di più il gambo, e un po’ per effetto della gravità che spesso fa cadere i cappelli di gneiss lasciano il gambo senza riparo.

La leggenda dei Ciciu del Villar.

Attorno ai Ciciu del Villar sono nate diverse leggende ma quella che va per la maggiore è legata a San Costanzo, santo patrono di Villar.

Si narra che San Costanzo fosse un soldato romano della legione tebea che, arrivato in questa valle nel 303 d.C., spinto da carità cristiana, si rifiutò di distruggere i villaggi presenti. Questo rifiuto fu mal visto dall’imperatore Diocleziano che ordinò l’uccisione di San Costanzo.

San Costanzo fuggì per la valle fino alla località Costa Pragamonti, qui si voltò e guardando i soldati romani li maledisse.

“O empi incorreggibili, o tristi dal cuore di pietra! In nome del Dio vero vi maledico. Siate pietre anche voi!”

E i 100 soldati romani che lo stavano inseguendo si trasformarono in Ciciu.

Tuttavia la fuga di San Costanzo durò poco, fu comunque cattutrato e martirizzato e proprio nel luogo in cui fu ucciso, sorge ora il Santuario di San Costanzo al monte.

Info utili

L’ingresso alla riserva è gratuito per i bambini fino a 12 anni mentre per gli adulti è previsto un contributo di 3€.

Poco prima del chiosco del centro visite è presente un ristorante e dei servizi igienici.

Infine, se lungo il percorso trovate delle baite o piccoli fienili, non siate timidi ed andate a curiosare fanno parte di un piccolo museo diffuso in cui potete scoprire la storia e la geologia del posto!

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