“Divisionismo. La rivoluzione della luce.” a Novara

Conoscete il Divisionismo?

Il divisionismo è un movimento pittorico nato in Italia alla fine del 1800, si rifà all’impressionismo ma sviluppa ulteriormente la scomposizione dei colori e della luce. Proprio a questo movimento la nostra città, Novara, ha dedicato una mostra che raccoglie i capolavori di alcuni dei maggiori esponenti di questo movimento, primo fra tutti Giovanni Segantini, il mio pittore preferito. (Margherita)

La mostra si chiama “Divisionismo, la rivoluzione della luce” e la trovate al Castello Sforzesco di Novara dal 23 Novembre 2019 al 5 Aprile 2020.

Noi siamo andati a visitarla sabato e ora vi spieghiamo quali bellezze vi perdete se decidete di non andarci!

La mostra consta di 70 opere, tra dipinti e disegni, dei principali esponenti del divisionismo, tra cui Giovanni Segantini, Gaetano Previati, Giuseppe Pellizza da Volpedo, Carlo Fornara, Emilio Longoni. Molte di queste opere sono rimaste nascoste al pubblico per anni e questa sembra essere un’ottima occasione per lustrarsi gli occhi, ad esempio; “Le tre Marie ai piedi della Croce” di Previati non si vedeva dal 1920, “Savognino sotto la neve”di Segantini è stato esposto l’ultima volta 1970 e “Migrazione in Val Padana” di Previati è rimasto nascosto dal 1969 ad oggi.

Un altro ottimo motivo per visitare la mostra è il fatto che qui sono riuniti pittori divisionisti che hanno vissuto e amato il novarese e le zone limitrofe, ritroverete esposte le montagne della Valle Vigezzo, tanto care a Carlo Fornara, le sponde del lago Maggiore, ricordo d’infanzia di Emilio Longoni o le campagne del Monferrato tanto amate da Pellizza da Volpedo, ritroverete qui la bellezza e la poesia che circonda la nostra città, che troppo spesso noi dimentichiamo.

La mostra è divisa in 8 sale:

la sala 1 è il prologo della mostra

la sala 2 è dedicata alla Triennale di Brera del 1891 ricordato come l’anno di nascita del Divisionismo italiano;

la sala 3 custodisce le opere che hanno segnato l’affermarsi del divisionismo, qui trovate “All’ovile” di Segantini, “Fontanalba” di Fornara e “Riflessioni di un affamato” di Longoni (il dipinto preferito da Simo);

la sala 4 è tutta dedicata a Pelizza da Volpedo;

la sala 5 raccoglie solo opere raffiguranti la neve e qui oltre ai già citati Segantini e Pellizza, trovate anche Maggi, Morbelli, Olivero e Tominetti;

la sala 6 ha come protagonista Previati mentre la sala 7 è occupata da sette disegni di Segantini, infine, la sala 8 tratta l’evoluzione del divisionismo nei primi anni del 1900.

Noi non siamo riusciti a decidere quale tra queste sale è la nostra preferita, sicuramente la sala 3 e la sala 5 ci hanno emozionato parecchio ma ormai lo sapete, abbiamo un debole per le montagne.

Speriamo davvero di essere riusciti a farvi venire un po’ di voglia di visitare questa bella mostra. Secondo noi è una grande opportunità che Novara ci offre per ammirare meravigliose opere che difficilmente avremo la possibilità di vedere ancora tutte insieme.

Se però non vi abbiamo convinto vi diamo un ultimo consiglio, andate al Castello Sforzesco ed entrate, al primo piano è esposta la “Maternità” di Previati e potete ammirarla gratuitamente.

Se dopo averla vista cambiate idea, l’ingresso alla mostra costa 10€ e le audioguide 3€, noi le abbiamo prese e possiamo dire che valgono la spesa!

Info utili: aperta dal 23 Novembre 2019 al 5 aprile 2020, da lunedì a venerdì 9.00-13.00/ 14.00-18.00, sabato e domenica 9.30-13.00/ 13.30-17.00. Costo ingresso 10 euro, costo audioguida 3 euro.

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