Anello Croce Provenzale in Valle Maira

Croce Provenzale dai pascoli della valle Maira

In questo articolo vi portiamo a camminare attorno alla Croce Provenzale, imponente cresta rocciosa che da Chiappera, ultima borgata della Valle Maira, si eleva sulla valle come una grande torre che gli amanti dell’arrampicata amano salire con corde e imbraghi.

Qui troverete tutte le informazioni che vi servono per una organizzare una bella gita: che percorso fare, quali sono i tempi di percorrenza, la leggenda legata a questa imponente roccia e qualche consiglio utile.

Come arrivare

Per questa gita alla Croce Provenzale dovete raggiungere Dronero, paese che segna l’ingresso in Valle Maira. Da qui iniziate a salire e raggiunto Acceglio, salite fino alla borgata Chiappera.

A Chiappera potete lasciare l’auto nel grande parcheggio e fare un pezzettino a piedi oppure salire ancora un po’ fino al Rifugio Campo Base, dove dovete lasciare la macchina.

Qui iniziate a salire a piedi su strada asfaltata ( non temete di asfalto è solo un pezzettino) seguendo le indicazioni per la Valle del Maurin e prendendo poco dopo il sentiero T12 in direzione Colle Greguri.

Il sentiero sale deciso tra i pascoli e se andate ad agosto come noi, troverete anche moltissimi fiori.

Dopo circa 1 ora di cammino il sentiero si biforca, è necessario mantenere la sinistra e proseguire per il Colle Greguri; da questo punto i prati lasciano il posto alle rocce e in poco tempo ci si trova proprio sotto la Rocca Provenzale. Si raggiunge il colle con un’altra ora di cammino.

Dal Colle Greguri si prende il sentiero T14 che scende tra i pascoli fino a Grange Ciarviera, da qui si chiude l’anello tramite il sentiero T15 che vi riporterà al Rifugio Campo Base.

cartina percorso croce provenzale Valle Maira

Un po’ di storia

La leggenda della Croce Provenzale

Il nome di questo luogo è legato alla figura di Don Agostino Provenzale, parroco di Chiappera nel 1850 circa.

Si narra che, durante la rovinosa Battaglia di Novara (1848) tra l’esercitò piemontese e quello austroungarico guidato dal maresciallo Radetsky, il parroco cadde ferito sul campo.

A fine battaglia, per sfuggire al rastrellamento, si nascose nel ventre del proprio cavallo ormai morto e giurò che se fosse riuscito a far ritorno sano e salvo in valle, avrebbe costruito una croce proprio in cima alla roccia che domina i pascoli di Chiappera.

Tornò effettivamente sano e salvo e fu il primo a raggiungere la cima, da quel momento la roccia porta il nome di Croce Provenzale.

Il bunker del Colle Greguri.

Arrivati al Colle Greguri abbiamo trovato un bunker che ci ha costretto a ripassare un po’ la storia.

Queste zone infatti, essendo vicine al confine francese, hanno avuto una notevole importanza durante la seconda guerra mondiale e in particolare, il Colle Greguri fa parte delle fortificazioni del Vallo Alpino Occidentale volute da Mussolini nel 1931.

Il bunker è costituito da due feritoie aperte sul vallone del Maurin. Il punto d’accesso visibile al Colle Greguri (lato Acceglio) è ben conservato e in caso di emergenza può fungere da bivacco (capienza di almeno 6 persone).

Tempi di percorrenza e suggerimenti.

Per organizzare questa gita abbiamo usato la guida cartacea “Spettacolari Escursioni, 70 imperdibili itinerari in Piemonte e Valle d’Aosta” e ci siamo trovati molto bene.

Per concludere il giro ad anello vi occorrono circa 4 ore, arrivati al colle Greguri non siete ancora a metà strada ma da lì in poi è tutta discesa.

Noi abbiamo pranzato al colle ma vi consigliamo di scendere un po’ e pranzare in un pascolo, tirerà sicuramente meno vento 😉

Ricordate di riempire le borracce perchè la prima fontana la troverete all’imbocco del sentiero T14, circa a metà anello.

Infine, se imboccato il sentiero T15 siete ancora pieni di energie, sappiate che a un certo punto sulla destra parte il sentiero S18 che porta alle cascate di Stroppia. Noi non ci siamo stati ma ci hanno detto essere molto belle!

Se ti interessano altri trekking in Valle Maira ti consigliamo il meraviglioso Lago Nero e, per i più allenati, il panoramico Sentiero Frassati.

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